Oggi vorrei condividere un pensiero che mi accompagna da qualche tempo. Una di quelle cose che, una volta notate, non riesci più a non vedere: quanto è difficile stare davvero nel qui e ora. Non in modo astratto, ma nelle piccole scene quotidiane. Guardiamo un film e, quasi senza accorgercene, prendiamo il telefono in mano. Siamo a tavola con qualcuno e una parte di noi è già proiettata a ciò che dovrà fare dopo. Facciamo qualcosa… e con la mente siamo altrove. Non “per colpa nostra”, ma perché viviamo in un tempo che ci allena costantemente a essere divisi. Questa riflessione è nata da una conversazione semplice, fatta a cena. Parole scambiate senza un obiettivo preciso, che a un certo punto hanno toccato un nervo scoperto: la difficoltà di essere presenti, oggi. Gurdjieff ha parlato spesso dell’uomo che vive “addormentato”. Convinto di esserci, ma in realtà sempre un passo fuori da sé. Questa espressione forse potrebbe sembrare eccessiva… finché non iniziamo davvero a osserv...