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L' ODISSEA VISTA CON GLI OCCHI DEI TAROCCHI

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LA CARTA DELLA SETTIMANA: L’ARCANO SENZA NOME (DAL 3 AL 9 AGOSTO)

  Ogni settimana una carta ci accompagna. Non per predire ciò che accadrà, ma per aiutarci a riconoscere il momento che stiamo vivendo e quale trasformazione ci viene richiesta. Questa settimana è emerso l’ Arcano XIII , chiamato anche Arcano senza nome o La Morte . No, non è una carta che parla di morte nel senso letterale del termine. È qualcosa di molto più profondo: è il momento in cui la vita ci chiede di lasciare andare ciò che non ha più ragione di esistere. Nel quotidiano, questa energia si manifesta anche nelle emozioni più semplici: un senso di stanchezza che non sappiamo spiegare, una nostalgia improvvisa, un’irritazione che nasce senza un motivo apparente. Sono piccoli segnali che ci mostrano dove qualcosa dentro di noi sta cambiando forma. Abitudini. Paure. Ruoli. Aspettative. Vecchie versioni di noi stessi. L’Arcano XIII arriva quando continuare a trattenere il passato costa più fatica che avere il coraggio di cambiare. Arriva quando la vita ci chiede di smettere di ...

GLI ARCANI DEI TAROCCHI SONO DAVVERO ARCHETIPI? LA RISPOSTA POTREBBE SORPRENDERTI

  Chi studia i Tarocchi sente spesso ripetere che gli Arcani Maggiori sono Archetipi. È una frase così diffusa che quasi nessuno la mette in discussione. La questione però è molto più sottile. E proprio per questo, molto più affascinante. Gli Arcani Maggiori non sono gli archetipi. Sono immagini archetipiche. Può sembrare una distinzione da manuale, buona giusto per un esame universitario.  Non lo è.  Cambia completamente il modo in cui ci approcciamo alle carte, e spiega perché un Arcano riesce a emozionarci, a spiazzarci, a volte a descrivere con una precisione quasi imbarazzante il momento esatto che stiamo vivendo. Che cos'è un archetipo? Per Jung, l'archetipo non è un'immagine, non è un personaggio, non è un simbolo. È una struttura universale della psiche, radicata nell'inconscio collettivo: quella dimensione profonda che tutti gli esseri umani condividono, a prescindere dalla cultura, dall'epoca storica, dal luogo in cui sono nati. Possiamo immaginar...

IL BAGATTO E L'ARTE DI ESISTERE: IMPARARE A GUARDARSI CON OCCHI NUOVI

  Ci sono persone che arrivano a un passo da ciò che desiderano e, proprio lì, si fermano. Non perché non siano capaci. Non perché manchino le opportunità. Ma perché qualcosa, dentro di loro, le trattiene. Per molto tempo ho pensato che fosse paura di fallire. Oggi mi chiedo se, almeno qualche volta, non sia qualcosa di ancora più profondo. E se non fosse il fallimento a spaventarci, ma la possibilità di diventare una persona diversa da quella che abbiamo sempre creduto di essere? Perché ogni cambiamento importante non modifica soltanto la nostra vita. Modifica l'immagine che abbiamo di noi stessi. E questo può fare paura. Nessun bambino nasce sapendo chi è. Lo scopre attraverso gli occhi di chi lo guarda. Se viene accolto, ascoltato, riconosciuto, dentro di sé prende forma una convinzione silenziosa: "Posso essere me stesso. C'è posto anche per me." Ma non sempre va così. A volte lo sguardo che riceviamo è soprattutto uno sguardo critico. Uno sguardo che ve...

EVA E LILITH: DUE VOCI DENTRO DI TE. QUALE STAI ASCOLTANDO?

Mi sono chiesta spesso quante volte, nella vita, ci troviamo divise tra due voci interiori. Una voce che ci invita a essere brave, ad adattarci, a fare la cosa giusta, a non deludere nessuno. E un’altra, più silenziosa ma altrettanto potente, che a un certo punto inizia a domandare: “Ma io… cosa desidero davvero?” Forse è una domanda che molte donne hanno incontrato almeno una volta. Perché il nostro percorso spesso inizia imparando a stare nel mondo. Impariamo cosa ci viene chiesto, cosa viene apprezzato, cosa ci fa sentire accolte e amate. Impariamo a prenderci cura degli altri, a essere presenti, a costruire relazioni. E questa parte di noi non è un errore. È una fase importante. È il modo attraverso cui impariamo a vivere, a creare legami, a sentirci parte di qualcosa. Ma può arrivare un momento in cui dentro di noi nasce una sensazione difficile da ignorare. Come se la vita che abbiamo costruito fosse nostra… ma non completamente. Come se una parte profonda, rimasta in silenzio pe...

CHIRONE IN ASTROLOGIA: PERCHÈ LA TUA FERITA NON È IL TUO DESTINO

Ci sono temi nella nostra vita che tornano con una certa insistenza. Non sempre con lo stesso volto, ma con la stessa sensazione di fondo: non sentirsi del tutto adeguati, la paura di essere “troppo” oppure “non abbastanza”, l’idea di dover continuamente dimostrare qualcosa per meritare spazio. A volte li riconosciamo subito. Altre volte li vediamo solo nei dettagli: nel modo in cui reagiamo a una critica, nel silenzio che segue un messaggio non risposto, nella fatica di chiedere aiuto anche quando ne avremmo bisogno. In astrologia, uno dei simboli che parla di questi territori interiori è Chirone. Spesso viene definito “il guaritore ferito”, ma questa definizione è diventata quasi una scorciatoia. Funziona, ma rischia di essere troppo liscia per qualcosa che in realtà è molto più complesso. Per comprenderlo meglio conviene passare dal mito. Chi era Chirone? Nella mitologia greca, Chirone è un centauro. Metà uomo e metà cavallo, come gli altri della sua specie. Ma diverso da lor...