Oggi, cercando un’immagine della Regina di Spade , mi sono imbattuta in quella di una Santa. Spada in mano. Sguardo limpido. Una ruota spezzata accanto. Era Santa Caterina d’Alessandria . E quell’incontro ha acceso una riflessione: queste due immagini, così lontane eppure così vicine, sembrano avere qualcosa in comune. Parlano entrambe di forza e lucidità, di coraggio e chiarezza. Entrambe mostrano donne che tengono la loro verità con fermezza, senza bisogno di alzare la voce. Santa Caterina, racconta la tradizione, era una giovane donna di Alessandria, di origine nobile, bellissima e soprattutto colta. Non solo devota: istruita. Filosofia, retorica, sapienza. In un tempo in cui la voce femminile non aveva spazio pubblico, lei dialoga con l’imperatore. Non si limita a professare la sua fede: la argomenta. Si narra che le vennero mandati contro dei sapienti per confutarla e che fu lei, con la forza del pensiero e della parola, a metterli in crisi, tanto che l’imperatore Massimino...