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EVA E LILITH: DUE VOCI DENTRO DI TE. QUALE STAI ASCOLTANDO?

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CHIRONE IN ASTROLOGIA: PERCHÈ LA TUA FERITA NON È IL TUO DESTINO

Ci sono temi nella nostra vita che tornano con una certa insistenza. Non sempre con lo stesso volto, ma con la stessa sensazione di fondo: non sentirsi del tutto adeguati, la paura di essere “troppo” oppure “non abbastanza”, l’idea di dover continuamente dimostrare qualcosa per meritare spazio. A volte li riconosciamo subito. Altre volte li vediamo solo nei dettagli: nel modo in cui reagiamo a una critica, nel silenzio che segue un messaggio non risposto, nella fatica di chiedere aiuto anche quando ne avremmo bisogno. In astrologia, uno dei simboli che parla di questi territori interiori è Chirone. Spesso viene definito “il guaritore ferito”, ma questa definizione è diventata quasi una scorciatoia. Funziona, ma rischia di essere troppo liscia per qualcosa che in realtà è molto più complesso. Per comprenderlo meglio conviene passare dal mito. Chi era Chirone? Nella mitologia greca, Chirone è un centauro. Metà uomo e metà cavallo, come gli altri della sua specie. Ma diverso da lor...

CHI SIAMO DAVVERO? I SÉ POSSIBILI E I TAROCCHI COME SPECCHIO DELL’IDENTITÀ

E se non fossimo una sola identità? I Tarocchi come specchio delle nostre molte versioni interiori. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un post che parlava della teoria dei “Sé Possibili” di Hazel Markus e Paula Nurius, una prospettiva nata in ambito psicologico che mette profondamente in discussione l’idea di un’identità unica, stabile e definitiva. È una teoria che ha acceso una riflessione che continua a girarmi in testa e che desidero condividere con voi. Siamo abituati a pensare all'identità come a qualcosa di stabile. Quasi granitico. "Questo sono io." "Io sono fatto così." "Questo non mi appartiene." Ma è davvero così? Se ci pensiamo, probabilmente ognuno di noi ha sperimentato la sensazione di essere persone diverse in momenti diversi della propria vita. E non solo nel tempo, ma anche nelle relazioni o nelle situazioni vissute. Ci sono, ad esempio, persone accanto alle quali ci sentiamo più spontanei, creativi, vitali. Persone che sem...

LA RUOTA DELLA FORTUNA: PERCHÈ RIVIVI SEMPRE LA STESSA STORIA?

  C'è una sensazione che conosci bene. Quella di guardarti intorno e renderti conto che ci sei già stata. Non nel senso letterale, il posto è nuovo, la persona è diversa, magari è passato anche qualche anno. Ma la sensazione è identica. Lo scenario emotivo è lo stesso. Il finale, ancora una volta, è quello che avevi giurato di non rivivere più. "Come è possibile?" ti chiedi. "Eppure avevo cambiato tutto." Hai cambiato città, lavoro, partner. Hai fatto terapia, letto libri, fatto corsi. Eppure eccoti qui, di nuovo, nello stesso punto. La Ruota della Fortuna ha una risposta. E non ti piacerà. La Ruota non parla di fortuna. Parla di ciò che ritorna. L'immagine classica della Ruota della Fortuna mostra tre figure: una che sale, una in cima con la corona, una che scende o cade. È la metafora perfetta degli alti e bassi della vita. Il messaggio è chiaro: tutto cambia, nulla resta fermo. Se sei in cima, la ruota girerà. Se sei in basso, la ruota girerà. Ma c'...

HAI MAI NOTATO CHE LA TEMPERANZA E LA STELLA SEMBRANO LO STESSO PERSONAGGIO?

Hai mai notato che La Temperanza e La Stella sembrano raffigurare lo stesso personaggio? Entrambe mostrano una figura femminile collegata all'acqua e al gesto del versare.  Nella Temperanza la figura è in piedi, vestita, composta. Nella Stella è inginocchiata, nuda, completamente esposta alla natura. È come se tra queste due carte esistesse un unico viaggio evolutivo. La Temperanza rappresenta l'inizio di un processo di armonizzazione interiore. La Stella ne mostra il risultato più autentico: il ritorno all'essenziale. La Temperanza: la trasformazione controllata Nella Temperanza vediamo un angelo che travasa un liquido da una brocca all'altra. Non è un gesto casuale: è un'alchimia. Le brocche sono diverse, una rossa e una blu, e il liquido bianco sembra indicare qualcosa che viene purificato, raffinato, reso più sottile. Qui la trasformazione è ancora "guidata". C'è una coscienza che osserva, regola, dosa. La Temperanza è l'arcano dell'equilib...

STEVE JOBS ERA LA TORRE E NON LO SAPEVA

Diciamocelo subito: se Steve Jobs avesse fatto una lettura dei Tarocchi nel 1985, sicuramente sarebbe uscita La Torre. È affascinante come certi personaggi, pubblici o storici, incarnano degli archetipi con una precisione quasi inquietante. Steve Jobs non conosceva i Tarocchi, o almeno non ne abbiamo prove, ma ha vissuto La Torre più volte nella sua vita, e ogni volta quel crollo ha aperto qualcosa di nuovo. Questo ci insegna qualcosa di importante. Non sulla tecnologia. Non sul business. Su di noi. Prima di tutto: cos'è La Torre (e perché tutti la temono) Immagina una torre alta, solida, costruita mattone su mattone. Sembra indistruttibile. Poi arriva un fulmine, boom, e crolla tutto. Ecco La Torre! È una delle carte più temute del mazzo, e il motivo è ovvio: nessuno vuole vedere le proprie certezze andare in pezzi. Eppure, ed è qui che la carta cambia completamente significato, la Torre non colpisce ciò che è davvero solido. Colpisce ciò che sembrava solido, ma non lo ...

L'ARTE DI NON FORZARE

  C'è un momento che conosco bene. Quello in cui ti accorgi che stai spingendo troppo forte, su una situazione, su una persona, su te stessa, e che più spingi, più la cosa si allontana.  Come quando stringi la sabbia nel pugno. In quei momenti mi torna sempre in mente il Wu Wei. Nel pensiero taoista il Wu Wei non è pigrizia. Non è aspettare che le cose accadano. È qualcosa di molto più difficile da spiegare e molto più immediato da riconoscere quando lo senti:  è l'arte di agire senza forzare.  Di muoversi in allineamento con il flusso delle cose invece di combatterlo.  Come l'acqua, che non si scontra con gli ostacoli, ma li aggira, scorre intorno, trova sempre la via.  Non perché si arrenda, ma perché conosce una saggezza che la roccia non ha. Il problema è che siamo stati educati all'opposto.  Ci hanno insegnato che la vita si conquista. Che i risultati arrivano solo a chi insiste, a chi non molla, a chi vuole con abbastanza forza.  E c'è del v...